Sicurezza e consolidamento delle murature esistenti in contesti sismici

Nel webinar Patologie delle murature in contesti sismici e non sismici: diagnosi, materiali e tecniche di consolidamento, organizzato con il partner tecnico CVR SpA, sono stati approfonditi i principali fenomeni di vulnerabilità delle murature storiche e contemporanee. Un focus tecnico dedicato alla diagnosi strutturale, ai sistemi CRM e alle più recenti tecniche di rinforzo per migliorare sicurezza e durabilità del costruito esistente.

Sicurezza e consolidamento delle murature esistenti in contesti sismici

Qualità muraria e vulnerabilità sismica

Uno degli aspetti centrali affrontati durante il webinar riguarda il rapporto tra qualità muraria e comportamento sismico degli edifici esistenti. Le murature storiche, spesso caratterizzate da materiali eterogenei, scarsa connessione trasversale e tessiture irregolari, possono sviluppare fenomeni di tipo disgregativo già nelle prime fasi dell’evento sismico. La qualità della malta, la forma degli elementi resistenti e la regolarità costruttiva diventano quindi parametri fondamentali per valutare la sicurezza dell’organismo strutturale . Per questo motivo la fase di indagine conoscitiva assume un ruolo decisivo: solo attraverso una corretta diagnosi è possibile individuare gli interventi più efficaci di consolidamento e miglioramento strutturale.

Interventi tradizionali e sistemi compositi

Tra le tecniche di consolidamento illustrate figurano gli interventi tradizionali di scuci e cuci, ristilatura dei giunti, iniezioni di miscele leganti e intonaci armati . Accanto a queste metodologie, il webinar ha approfondito l’evoluzione dei sistemi compositi a matrice minerale, in particolare le tecnologie FRCM e CRM. Entrambi i sistemi utilizzano reti in materiale composito abbinate a malte strutturali, ma si differenziano per spessori applicativi, modalità di funzionamento e prestazioni . I sistemi CRM, intonaci armati con reti in GFRP e connessioni trasversali, consentono di incrementare la resistenza e la duttilità delle eliminando i problemi di durabilità tipici delle reti metalliche tradizionali.

Ricerca sperimentale sui sistemi CRM

Ampio spazio è stato dedicato alle attività di ricerca sviluppate da CVR SpA sui sistemi NETFIX CRM. Le campagne sperimentali hanno analizzato l’interazione tra malte strutturali e reti in GFRP, valutando il comportamento delle barre in fase di sfilamento e l’influenza della resistenza meccanica della malta . Parallelamente sono state eseguite prove di compressione diagonale su murature in laterizio e tufo, sia non rinforzate sia consolidate su uno o due lati . I risultati hanno evidenziato incrementi significativi delle resistenze a taglio e della capacità deformativa delle pareti, confermando l’efficacia dei sistemi CRM anche in configurazioni non contemplate dalle NTC18, come il rinforzo su una sola faccia.

Normativa, qualificazione e approccio progettuale

L’ultima parte del webinar ha approfondito gli aspetti normativi legati alla qualificazione dei sistemi CRM e al loro corretto impiego progettuale. Le NTC18 richiedono infatti che i materiali strutturali siano identificati, qualificati e accettati in cantiere secondo procedure specifiche . Nel caso dei sistemi CRM, reti, connettori e ancoranti devono essere certificati tramite CVT o ETA, mentre le malte devono possedere marcatura CE secondo EN 998-2 o EN 1504-3. Dal punto di vista progettuale, gli interventi con intonaco armato CRM vengono oggi assimilati agli intonaci armati tradizionali, ma le ricerche sperimentali in corso stanno contribuendo allo sviluppo di modelli di calcolo più evoluti, capaci di descrivere con maggiore accuratezza il comportamento reale delle murature rinforzate.

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