CAM 2025 e progettazione orientata al ciclo di vita
I nuovi CAM Edilizia 2025-2026 introducono un approccio olistico alla progettazione, superando la semplice verifica delle prestazioni energetiche invernali . Al centro del progetto entrano criteri come durabilità, salubrità, comfort estivo, disassemblaggio e riduzione degli impatti ambientali. Le metodologie LCA (Life Cycle Assessment) e LCC (Life Cycle Costing) diventano strumenti fondamentali già nelle prime fasi progettuali, imponendo una valutazione completa del ciclo di vita dell’edificio. In questo contesto il laterizio emerge come materiale coerente con le nuove direttive grazie a massa termica, stabilità prestazionale e lunga durata nel tempo.
Involucro edilizio e comfort ambientale
Il webinar ha evidenziato come l’involucro edilizio rappresenti oggi un elemento strategico nella transizione ecologica . Le pareti massive in laterizio garantiscono elevate prestazioni dinamiche estive, contribuendo allo sfasamento dell’onda termica e al miglioramento del comfort indoor. Oltre all’efficienza energetica, assumono importanza crescente aspetti come il comfort acustico, la qualità dell’aria interna e la riduzione delle emissioni di VOC. La durabilità diventa un parametro progettuale essenziale: i CAM richiedono infatti edifici pensati per mantenere le proprie funzionalità nel lungo periodo, riducendo manutenzioni, sostituzioni e impatti ambientali.
Direttiva Casa Green e coperture solar-ready
Grande attenzione è stata dedicata alla Direttiva EPBD IV – Casa Green, che introduce obiettivi sempre più stringenti per gli edifici a emissioni zero . Le coperture assumono un ruolo centrale nella strategia energetica dell’edificio, diventando superfici attive per l’integrazione del fotovoltaico e la gestione climatica. Il principio di edificio solar-ready richiede infatti coperture predisposte all’installazione futura di impianti solari. Parallelamente, i CAM promuovono tetti ventilati, materiali con elevato Solar Reflective Index (SRI) e sistemi in grado di migliorare resilienza climatica e gestione delle acque meteoriche.
Nuovo CPR e sostenibilità dei materiali
Il nuovo Regolamento CPR 2024/3110 amplia il concetto di prestazione dei prodotti da costruzione introducendo parametri legati a sostenibilità, sicurezza e comportamento nel tempo. Accanto alla marcatura CE e alla dichiarazione di prestazione, assumono rilievo strumenti come il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) e le informazioni ambientali utili alla verifica dei criteri DNSH ed ESG. In questo scenario il laterizio e la terracotta si confermano materiali capaci di integrare prestazione tecnica, qualità architettonica e sostenibilità, contribuendo alla realizzazione di edifici più resilienti e orientati agli obiettivi europei di neutralità climatica.




