La complessità delle strutture interrate
La progettazione delle strutture interrate richiede un approccio integrato che tenga conto di acqua, gas e condizioni ambientali. In particolare, la presenza di falda, le pressioni idrostatiche e la permeabilità del terreno rendono fondamentale una corretta strategia di impermeabilizzazione. A queste criticità si aggiunge il tema del gas radon, spesso sottovalutato ma determinante per la salubrità degli ambienti indoor. Come evidenziato nel webinar, la progettazione efficace nasce dall’integrazione tra normativa, tecnologia e analisi del rischio, evitando soluzioni standardizzate e privilegiando sistemi adattati al contesto.
Radon: origine e comportamento negli edifici
Il radon è un gas radioattivo di origine naturale, generato dal decadimento dell’uranio presente nel suolo . La sua caratteristica principale è la capacità di migrare attraverso il terreno e infiltrarsi negli edifici, soprattutto negli ambienti interrati. Sebbene il gas in sé venga rapidamente espulso dall’organismo, i suoi prodotti di decadimento, solidi e ionizzati, si legano al particolato e vengono inalati, depositandosi nei polmoni . Questo fenomeno rende il radon un fattore di rischio significativo, in quanto l’esposizione è cumulativa e dipendente dal tempo di permanenza negli ambienti.
Effetti sulla salute e parametri di misura
L’esposizione al radon è associata a effetti di tipo stocastico, ovvero probabilistici e senza soglia minima di sicurezza . Il rischio è proporzionale alla concentrazione e al tempo di esposizione, espresso come prodotto tra attività e durata. La misura avviene in Becquerel per metro cubo (Bq/m³), che rappresenta il numero di decadimenti al secondo in un volume d’aria . Il valore di riferimento normativo è generalmente pari a 300 Bq/m³, ma anche concentrazioni inferiori possono comportare rischi nel lungo periodo. Questo implica per il progettista la necessità di considerare il radon già in fase preliminare, evitando interventi correttivi successivi più complessi.
Strategie progettuali e sistemi di impermeabilizzazione
La prevenzione del rischio radon si integra con le soluzioni di impermeabilizzazione, soprattutto nelle strutture a contatto con il terreno. È fondamentale adottare sistemi che garantiscano continuità e tenuta all’aria, evitando discontinuità nei giunti e nei passaggi impiantistici. Le tecnologie avanzate di waterproofing, come membrane e sistemi multistrato, consentono di controllare sia l’ingresso dell’acqua sia la migrazione dei gas. In questo contesto, il contributo di aziende come Saint-Gobain Construction Chemicals risiede nello sviluppo di soluzioni innovative, sostenibili e ad alte prestazioni, capaci di rispondere alle esigenze di durabilità e sicurezza degli edifici contemporanei.




