Sistemi FRP e CRM per il rinforzo strutturale

Tecnologie avanzate per l’adeguamento antisismico e il consolidamento degli edifici esistenti: il webinar Sistemi FRP e CRM per l’adeguamento antisismico e il rinforzo strutturale: riferimenti normativi, caratteristiche e vantaggi nel recupero delle strutture esistenti, realizzato in collaborazione con DRACO, approfondisce caratteristiche, criteri di scelta e corretta applicazione dei sistemi compositi, offrendo indicazioni operative utili alla progettazione e alla fase esecutiva.

Sistemi FRP e CRM per il rinforzo strutturale

Cos'è una RELAZIONE TECNICA?
Il Riepilogo dei contenuti affrontati durante il webinar. Un approfondimento strutturato (disponibile in PDF e scaricabile) con tutti gli argomenti trattati durante l'evento.

Materiali compositi: caratteristiche e comportamento

I sistemi FRP (Fiber Reinforced Polymer) e CRM (Composite Reinforced Mortar) si basano sull’impiego di materiali compositi, costituiti da una fase fibrosa e da una matrice. La fibra garantisce le prestazioni meccaniche, mentre la matrice assicura adesione al supporto e durabilità del sistema .

Nel consolidamento strutturale, questa combinazione consente di ottenere interventi leggeri, resistenti e poco invasivi, particolarmente adatti al recupero del costruito. Tuttavia, il comportamento globale del composito dipende dall’interazione tra le due fasi, che determina rigidezza, resistenza e modalità di rottura.

Criteri di scelta tra sistemi FRP e CRM

La selezione del sistema più idoneo deve considerare tipologia strutturale, stato di degrado e obiettivi dell’intervento. Gli FRP risultano indicati per interventi puntuali su elementi in calcestruzzo armato, mentre i sistemi CRM, applicati con reti e malte, sono particolarmente efficaci su murature e supporti eterogenei.

La progettazione deve inoltre tenere conto delle indicazioni normative e delle certificazioni (CVT per FRP, ETA per CRM), fondamentali per garantire affidabilità e conformità tecnica . Un corretto dimensionamento e la scelta dei materiali influenzano direttamente le prestazioni finali dell’intervento.

Preparazione del supporto e corretta posa

Uno degli aspetti più critici riguarda la preparazione del substrato, che deve essere pulito, privo di contaminanti e adeguatamente regolarizzato. Le linee guida indicano la rimozione del materiale degradato, il trattamento delle armature e l’eliminazione di asperità o fessure significative .

Durante la posa, è essenziale rispettare condizioni ambientali controllate e garantire adeguate lunghezze di ancoraggio, continuità del sistema e assenza di difetti esecutivi . Dettagli come l’arrotondamento degli spigoli o l’utilizzo di connettori incidono in modo determinante sull’efficacia del rinforzo.

Controlli, durabilità e assistenza tecnica

La qualità dell’intervento è assicurata attraverso controlli in tutte le fasi, dall’accettazione dei materiali fino alle verifiche in corso d’opera e finali. Le normative richiedono prove di adesione, controlli documentali e verifiche prestazionali per garantire la corretta applicazione dei sistemi .

Un ruolo centrale è svolto dal supporto tecnico del produttore, che affianca progettisti e imprese dalla fase preliminare fino al cantiere, offrendo assistenza su computi, capitolati e scelta delle soluzioni. Questo approccio integrato consente di ridurre errori progettuali e ottimizzare i risultati.

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