Protezione passiva al fuoco: progettazione integrata e soluzioni

Un approfondimento tecnico sulla progettazione della sicurezza antincendio, con focus su protezione passiva, comportamento dei materiali e approccio integrato. Il webinar Progettare la sicurezza al fuoco: soluzioni integrate e normative per la protezione passiva realizzato in collaborazione con Saint-Gobain Italia, analizza strategie, normative e tecnologie per edifici più sicuri e performanti.

Protezione passiva al fuoco: progettazione integrata e soluzioni

Approccio integrato alla sicurezza antincendio

La progettazione della sicurezza al fuoco richiede oggi un approccio olistico e multidisciplinare. L’edificio contemporaneo è un sistema complesso, composto da elementi strutturali, impiantistici e architettonici interconnessi, che devono dialogare tra loro. In questo contesto, la sicurezza antincendio non può essere affrontata come disciplina isolata, ma deve essere integrata fin dalle prime fasi progettuali. Il professionista antincendio collabora con progettisti, impiantisti e imprese per garantire coerenza tra soluzioni tecniche e prestazioni richieste, riducendo criticità e interferenze lungo tutto il ciclo di vita dell’opera .

Principi normativi e prestazioni al fuoco

Il quadro normativo distingue tra reazione al fuoco e resistenza al fuoco, due parametri fondamentali per la sicurezza. La classificazione europea (Euroclassi) definisce il contributo dei materiali all’incendio, dalla classe A1 (non combustibile) fino alla F . A queste si affiancano indicatori relativi alla produzione di fumo e gocce incandescenti. Parallelamente, la resistenza al fuoco misura la capacità degli elementi costruttivi di mantenere stabilità, tenuta e isolamento. La progettazione deve quindi combinare correttamente questi aspetti, adottando metodi sperimentali, tabellari o analitici previsti dalla normativa vigente.

Materiali e sistemi per la protezione passiva

La protezione passiva si basa sull’impiego di materiali e sistemi in grado di limitare la propagazione dell’incendio e proteggere le strutture. Le soluzioni comprendono lastre in gesso, lane minerali, sistemi vetrati resistenti al fuoco e membrane tagliafuoco, applicabili a pareti, solai, strutture portanti e impianti . Il gesso, ad esempio, grazie all’acqua di cristallizzazione, assorbe calore e rallenta l’aumento della temperatura, contribuendo a ritardare il collasso strutturale. Le lane minerali, invece, garantiscono incombustibilità (classe A1) e prestazioni integrate di isolamento termico e acustico, rappresentando una soluzione efficace e versatile.

Fumi, gas e sicurezza degli occupanti

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la produzione di fumi e gas tossici, principali responsabili delle vittime in caso di incendio. La densità ottica dei fumi influisce sulla visibilità e quindi sull’efficacia delle vie di esodo, mentre la tossicità dei gas determina il rischio per gli occupanti. Parametri specifici consentono di valutare questi aspetti, classificando i materiali in funzione delle emissioni durante la combustione . La scelta dei materiali deve quindi considerare non solo la resistenza al fuoco, ma anche il loro comportamento in termini di sicurezza per le persone, privilegiando soluzioni a bassa emissione di fumi e gas nocivi.

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