Strategie progettuali per combattere muffe e condense
Strategie progettuali per combattere muffe e condense

Strategie progettuali per combattere muffe e condense

Dalla scelta del serramento alla ventilazione: strategie integrate per prevenire muffe e condense negli edifici esistenti, con il contributo tecnico di PosaClima, partner del webinar Strategie Progettuali per Combattere Muffe e Condense: Dalla posa del Serramento alla Ventilazione Meccanica Controllata.

Strategie progettuali per combattere muffe e condense

Cause di muffe e condense negli edifici esistenti

La formazione di muffe e condense è legata all’equilibrio tra temperatura e umidità dell’aria. In ambienti interni riscaldati a circa 20°C, valori di umidità relativa superiori al 65% aumentano sensibilmente il rischio. La muffa può svilupparsi già all’80% di saturazione, mentre la condensa si manifesta al 100%, quando si raggiunge il punto di rugiada. Le superfici più critiche sono quelle fredde, come il perimetro del serramento, dove la temperatura superficiale può scendere sotto i valori di sicurezza (circa 16,7°C per la muffa e 13,2°C per la condensa). Il controllo di questi parametri è fondamentale per garantire il comfort igrotermico e prevenire fenomeni di degrado.

Errori di posa e ponti termici nel nodo finestra

Le criticità più frequenti derivano da ponti termici e difetti esecutivi: falso telaio non isolato, scarsa sigillatura e assenza di continuità nell’involucro . Questi errori abbassano le temperature superficiali e favoriscono la condensazione. La normativa (UNI 11673-1) richiede la verifica delle prestazioni dei giunti e della coerenza con quelle del serramento, considerando parametri come tenuta all’aria, all’acqua e isolamento termico. Fondamentale è la scelta dei materiali: controtelai metallici ad alta conducibilità peggiorano le prestazioni, mentre soluzioni in PVC, legno o EPS migliorano sensibilmente il comportamento termico del nodo.

Progettazione del sistema di posa secondo normativa

Un corretto sistema di posa si basa su tre elementi: controtelaio, giunto primario e giunto secondario. Il giunto primario (muro-controtelaio) deve garantire tenuta all’aria interna e traspirabilità verso l’esterno, mentre il giunto secondario (controtelaio-serramento) completa la continuità prestazionale. La progettazione deve prevedere la riduzione dei ponti termici lineari e la verifica igrotermica, come richiesto dalla normativa. È essenziale correlare le prestazioni dei giunti a quelle del serramento, evitando discontinuità che compromettano l’intero sistema. La corretta posa diventa quindi parte integrante del progetto, non una fase esecutiva secondaria.

Riqualificazione energetica e gestione dell’umidità

Negli edifici esistenti, la sostituzione dei serramenti migliora la tenuta all’aria ma riduce la ventilazione naturale, aumentando il rischio di accumulo di umidità. In passato, gli spifferi contribuivano a smaltire il vapore interno; oggi è necessario prevedere sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) o strategie progettuali equivalenti. La riqualificazione deve quindi integrare isolamento, posa e gestione dell’aria per evitare effetti collaterali. L’obiettivo è mantenere temperature superficiali elevate e un corretto ricambio d’aria, garantendo salubrità, durabilità e valore dell’immobile.

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