Normative, certificazioni e qualità prestazionale
Le pavimentazioni autobloccanti rappresentano oggi una soluzione sempre più diffusa nei processi di rigenerazione urbana, grazie alla capacità di coniugare resistenza meccanica, flessibilità progettuale e sostenibilità ambientale. Durante il webinar è stato evidenziato come il settore sia regolato principalmente dalle normative UNI EN 1338 e UNI EN 1339, dedicate rispettivamente a masselli e lastre in calcestruzzo per pavimentazione . Le prove richieste riguardano resistenza a rottura, abrasione, gelo-disgelo, assorbimento d’acqua e scivolosità, parametri fondamentali per garantire durabilità e sicurezza negli spazi pubblici. Grande attenzione è stata riservata anche alle certificazioni ambientali, come EPD e ICMQ ECO, strumenti sempre più richiesti nei bandi pubblici e nei progetti orientati alla sostenibilità.
CAM, permeabilità e adattamento climatico
Uno dei temi centrali del webinar riguarda il ruolo degli autobloccanti all’interno dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), con particolare riferimento all’adattamento ai cambiamenti climatici . Le superfici permeabili consentono infatti di ridurre il ruscellamento delle acque meteoriche e migliorare il drenaggio urbano. Sono state illustrate differenti soluzioni tecniche: pavimentazioni filtranti con impasto poroso e sistemi drenanti con giunti allargati o grigliati inerbiti . Queste tecnologie permettono elevate capacità di permeazione dell’acqua e contribuiscono alla resilienza urbana in caso di eventi meteorici intensi, tema sempre più rilevante nella progettazione contemporanea degli spazi esterni.
Isola di calore urbana e sostenibilità ambientale
Ampio spazio è stato dedicato anche al fenomeno dell’isola di calore urbana, strettamente collegato alla crescente urbanizzazione delle città . Le pavimentazioni autobloccanti possono contribuire alla mitigazione delle temperature superficiali grazie all’impiego di materiali con elevato indice SRI (Solar Reflection Index) e finiture riflettenti. Il webinar ha evidenziato come il colore, la composizione degli inerti e l’utilizzo di specifici pigmenti influenzino direttamente la capacità delle superfici di riflettere la radiazione solare, migliorando il comfort urbano e riducendo il surriscaldamento degli spazi pubblici. Un approccio coerente con protocolli internazionali come LEED e BREEAM, sempre più presenti nei progetti di riqualificazione urbana.
Innovazione tecnica e progettazione degli spazi urbani
Le pavimentazioni autobloccanti non sono più soltanto un elemento funzionale, ma diventano un vero strumento di progetto. Durante l’incontro sono state illustrate le più recenti innovazioni tecnologiche sviluppate da Micheletto: nuovi formati, texture superficiali, sistemi drenanti evoluti e soluzioni a basso impatto ambientale . La possibilità di combinare differenti finiture, colorazioni e geometrie consente oggi di progettare spazi urbani altamente personalizzati, migliorando qualità estetica, accessibilità e gestione delle acque meteoriche. Un approccio che trasforma l’autobloccante in una soluzione integrata per la città contemporanea, capace di rispondere sia alle esigenze tecniche sia a quelle ambientali.




