Isolamento a basso spessore: tecnologie a confronto
Nel panorama dell’efficienza energetica, gli isolanti a basso spessore rappresentano una risposta concreta alle criticità progettuali tipiche degli interventi su edifici esistenti. Tra le principali soluzioni si distinguono poliuretani ad alte prestazioni, aerogel e pannelli sottovuoto (VIP). Mentre i primi garantiscono buone prestazioni con spessori contenuti, l’aerogel offre maggiore flessibilità e conducibilità ridotta (λ ≈ 0,016 W/mK). Tuttavia, sono i pannelli sottovuoto a rappresentare la soluzione più performante, grazie a valori di conducibilità estremamente bassi, fino a λ ≈ 0,002 W/mK, rendendoli ideali nei contesti con vincoli dimensionali stringenti.
Pannelli sottovuoto: principio e prestazioni
Il funzionamento dei pannelli sottovuoto deriva dal principio del vaso di Dewar, in cui l’assenza di aria impedisce la trasmissione del calore per conduzione e convezione . Applicata all’edilizia, questa tecnologia consente di ottenere prestazioni elevate con spessori minimi: 1 cm di pannello VIP può equivalere fino a 20 cm di isolanti tradizionali. I sistemi ISOLCORE, in particolare, utilizzano un nucleo in fibra di vetro e un involucro resistente, migliorando durabilità e resistenza meccanica rispetto ai pannelli tradizionali.
Applicazioni in riqualificazione: due casi studio
I casi applicativi presentati evidenziano l’efficacia dei VIP in contesti reali. Nel primo intervento, relativo a un lastrico solare, l’utilizzo di pannelli da 10 mm sotto massetto ha permesso di rispettare le quote esistenti, evitando modifiche a soglie e parapetti e garantendo il rispetto dei requisiti ENEA. La stratigrafia ha previsto protezione con tessuto non tessuto e integrazione con aerogel nei punti critici, assicurando continuità dell’isolamento e correzione dei ponti termici.
Nel secondo caso, relativo all’isolamento di un garage, i pannelli sono stati inseriti in controsoffitto con uno spessore totale di circa 3–5 cm, risolvendo problematiche di altezza e migliorando le condizioni termoigrometriche, con riduzione della condensa superficiale.
Vantaggi progettuali e ambiti di utilizzo
L’impiego dei pannelli sottovuoto risponde a esigenze progettuali sempre più diffuse: interventi su edifici vincolati, riqualificazioni interne e contesti urbani complessi. I principali vantaggi includono:
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riduzione drastica degli spessori senza perdita prestazionale
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minore invasività sugli elementi esistenti
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facilità di integrazione in sistemi a secco
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adattabilità a superfici complesse
Queste caratteristiche rendono i VIP ideali per applicazioni su facciate, pavimentazioni, coperture e soffitti, soprattutto dove le soluzioni tradizionali risultano impraticabili.




