Conto Termico 3.0: incentivi e requisiti per l’efficienza energetica

Il nuovo Conto Termico 3.0 introduce importanti aggiornamenti normativi e tecnici per l’efficientamento energetico degli edifici. Il webinar Conto Termico 3.0: Inquadramento Normativo, Incentivi e Tecnologie per l'Efficienza Energetica, sviluppato con il partner tecnico Hoval analizza opportunità e criticità per progettisti e operatori del settore.

Conto Termico 3.0: incentivi e requisiti per l’efficienza energetica

Inquadramento normativo e ambito di applicazione

Il Conto Termico 3.0, pubblicato nel 2025 ed operativo dal 2026, rappresenta l’evoluzione del sistema di incentivazione gestito dal GSE, con una dotazione annua di 900 milioni di euro . Il meccanismo sostiene interventi su edifici esistenti e climatizzati, escludendo nuove costruzioni e immobili privi di impianto funzionante.
Il decreto distingue due macro ambiti: efficientamento dell’involucro edilizio (Titolo II) e produzione di energia termica da fonti rinnovabili (Titolo III). Questa struttura richiede al progettista una valutazione preliminare accurata di destinazione d’uso, categoria catastale e soggetto beneficiario, elementi determinanti per l’accesso agli incentivi.

Interventi incentivabili e tecnologie ammesse

Il sistema amplia significativamente le possibilità progettuali, includendo sia interventi edilizi sia impiantistici. Nel Titolo II rientrano operazioni come isolamento termico, sostituzione serramenti, sistemi schermanti e building automation, mentre il Titolo III riguarda impianti ad alta efficienza come pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa evoluta e solare termico.
Tra le novità più rilevanti emergono l’integrazione con fotovoltaico e infrastrutture di ricarica elettrica, purché abbinate a sistemi a pompa di calore, e l’introduzione di tecnologie coerenti con le direttive europee sulla decarbonizzazione. Questo approccio rafforza il ruolo del progetto come sistema integrato edificio-impianto.

Soggetti ammessi e accesso agli incentivi

Possono accedere al Conto Termico pubbliche amministrazioni, imprese, privati e enti del terzo settore, con modalità differenziate. La distinzione tra ambito residenziale e terziario è centrale: i privati, ad esempio, possono intervenire sull’involucro solo nel terziario, mentre nel residenziale l’accesso è limitato agli impianti.
L’accesso avviene tramite procedura diretta post-intervento, con richiesta al GSE entro 90 giorni . La prenotazione preventiva, inizialmente prevista per le PA, risulta attualmente limitata. Fondamentale la correttezza documentale: il GSE richiede verifiche puntuali su asseverazioni, fotografie e conformità tecnica, rendendo cruciale il controllo progettuale e amministrativo.

Incentivi economici e aspetti operativi

Gli incentivi variano in funzione della tipologia di intervento, con percentuali fino al 65% per impianti rinnovabili e valori inferiori per interventi sull’involucro. Un elemento di forte interesse è l’introduzione della rata unica fino a 15.000 euro, che accelera il ritorno economico per il committente .
Per le pubbliche amministrazioni sono previste condizioni migliorative, inclusa la copertura totale di alcune spese (come diagnosi energetiche) e la possibilità di cumulo con altri incentivi. Rimane però essenziale verificare la coerenza tra uso dell’edificio e requisiti normativi, oltre al mantenimento della destinazione d’uso per almeno cinque anni.

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