Progettare il comfort acustico nelle scuole

Comfort acustico negli spazi scolastici: progettare con soluzioni tecniche su misura e focus normativo è il tema del webinar realizzato con il contributo di CELENIT SPA, che approfondisce strategie progettuali, parametri acustici e riferimenti normativi per garantire ambienti educativi performanti, sicuri e orientati al benessere di studenti e docenti.

Progettare il comfort acustico nelle scuole

Criticità acustiche negli ambienti scolastici

Gli edifici scolastici sono caratterizzati da elevata densità di occupazione e dalla presenza di superfici riflettenti – come vetro, intonaco e pavimentazioni dure – che amplificano il fenomeno del riverbero. Come evidenziato nelle slide, aule, corridoi, mense e palestre risultano spesso acusticamente non confortevoli, generando stress, difficoltà di concentrazione e scarsa intelligibilità del parlato . In questi contesti, il progetto acustico non è un elemento accessorio, ma una componente essenziale per garantire qualità dell’apprendimento e tutela della salute degli utenti, inclusi i docenti, esposti a sforzi vocali prolungati.

Parametri acustici e controllo del riverbero

Il parametro chiave per valutare il comfort acustico è il tempo di riverbero (T60), ovvero il tempo necessario affinché la pressione sonora decresca di 60 dB dopo l’interruzione della sorgente . Questo valore dipende dal volume dell’ambiente e dalla capacità di assorbimento delle superfici, come descritto dalla formula di Sabine. Materiali porosi e fibrosi, caratterizzati da un elevato coefficiente αw, consentono di trasformare l’energia sonora in energia dissipata, riducendo l’eco e migliorando la chiarezza del parlato. L’efficacia di tali materiali è legata non solo alla loro natura, ma anche allo spessore e alla modalità di posa (aderenza, intercapedine o integrazione con materiali fibrosi).

Normativa e requisiti per l’edilizia scolastica

Il quadro normativo italiano ed europeo ha progressivamente evoluto i criteri di progettazione acustica. Dal DPCM 5/12/1997, che definiva limiti generici di tempo di riverbero, si è passati a riferimenti più avanzati come la UNI 11367 e la UNI 11532-2:2020, oggi fondamentali per il settore scolastico . Quest’ultima introduce un approccio prestazionale basato sulla destinazione d’uso degli ambienti e sulla loro volumetria, definendo valori ottimali e criteri di distribuzione dei materiali fonoassorbenti. Inoltre, i CAM edilizia rendono obbligatoria una progettazione acustica consapevole negli edifici pubblici, rafforzando il ruolo del progettista nella definizione del comfort indoor.

Soluzioni progettuali e integrazione architettonica

Le strategie di intervento includono controsoffitti fonoassorbenti, rivestimenti a parete, elementi sospesi e sistemi integrati, da distribuire in modo uniforme per garantire prestazioni efficaci. Le indicazioni normative suggeriscono di evitare concentrazioni localizzate e di progettare una diffusione equilibrata delle superfici assorbenti. I materiali, come i pannelli in lana di legno mineralizzata, offrono elevate prestazioni acustiche unite a requisiti di sicurezza, resistenza all’umidità e sostenibilità. La progettazione acustica diventa così parte integrante del progetto architettonico, contribuendo a creare spazi educativi funzionali, inclusivi e qualitativamente evoluti.

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